
Fra febbraio e marzo, nell'agrigentino, i mandorli fioriscono prima di ogni altra pianta: i campi si riempiono di bianco e rosa mentre l'inverno non è ancora finito. Su questo fatto agricolo è nata una delle feste più longeve di Sicilia.
Da Naro ad Agrigento
La sagra nacque nel 1934 a Naro, con l'idea di celebrare l'arrivo della primavera e di promuovere i prodotti locali. Nel 1937 fu spostata ad Agrigento, che poteva accogliere più gente. Da allora si tiene ogni anno in città e nella Valle dei Templi.
Cosa si vede
Il cuore della manifestazione sono i gruppi folkloristici, che arrivano da decine di paesi diversi: danze, costumi, musiche. Sfilano lungo via Atenea e si esibiscono al Teatro Andromeda e nella Valle. Ci sono i carretti siciliani dipinti, la fiaccolata dell'amicizia e la cerimonia di accensione davanti ai templi.
Perché conviene dormire fuori città
Durante la sagra Agrigento è piena e i prezzi salgono. Racalmuto è a mezz'ora: si dorme in paese, si scende per gli spettacoli e si torna la sera, con il parcheggio gratuito sotto casa.

E se venite fuori stagione
Anche senza la festa, la fioritura dei mandorli tra fine gennaio e marzo è uno spettacolo che vale il viaggio. La campagna intorno a Racalmuto, in quelle settimane, cambia colore.

A mezz'ora da Agrigento
Durante la sagra la città si riempie: dormire a Racalmuto costa meno e vi lascia il posto auto sotto casa.