Favara e Naro, due facce dell'entroterra.
Un quartiere di cortili trasformato in centro d'arte contemporanea e una cittadina barocca con il castello: due gite corte, molto diverse fra loro.

Favara e il Farm Cultural Park
A Favara, in un gruppo di cortili del centro storico che stavano cadendo a pezzi, è nato uno dei centri d'arte contemporanea più conosciuti del Sud: gallerie, installazioni, murales, spazi per bambini e caffè, tutto dentro le case recuperate. Si visita in un paio d'ore e funziona bene anche con i ragazzi.

Naro, la «fulgentissima»
Naro sta su un colle a poco più di venti chilometri: il castello chiaramontano del Trecento, la chiesa madre, i palazzi barocchi lungo la via principale e un belvedere che nelle giornate limpide arriva fino al mare. È una gita tranquilla, da mezza giornata.

E se avete un'ora sola
Canicattì è a un quarto d'ora e ha una piazza grande e vivace; Grotte è ancora più vicina e conserva il paesaggio delle vecchie zolfare, che qui hanno segnato un secolo di storia e di emigrazione.

Consigli pratici
- Il Farm Cultural Park ha giorni e orari variabili: controllate prima sui loro canali ufficiali.
- A Favara il centro è stretto: lasciate l'auto ai margini e proseguite a piedi.
- A Naro la salita al castello è breve ma ripida.
- Sono gite corte: si possono unire alla Valle dei Templi nella stessa giornata.