
A qualche chilometro dall'abitato, in mezzo ai campi, c'è quello che i racalmutesi chiamano il Castelluccio: i resti di una fortificazione medievale appoggiata su uno sperone di roccia, senza recinzioni e senza biglietteria.
Cosa resta
Restano le murature, una torre e il profilo del complesso che si stacca contro il cielo. È un rudere, non un monumento restaurato: proprio per questo racconta bene com'era il controllo del territorio in questa parte di Sicilia, fatto di piccole fortezze appoggiate ai punti alti, a vista l'una con l'altra.
Quando andarci
La primavera è la stagione giusta: i campi intorno sono verdi, poi gialli, e la luce del tardo pomeriggio fa il resto. D'estate, con il sole alto, non c'è ombra da nessuna parte.
Come arrivarci
Ci si arriva in auto dal paese in una decina di minuti, poi si prosegue a piedi. Le indicazioni non sono sempre chiare: se volete andarci, chiedeteci il punto esatto e vi mandiamo la posizione su WhatsApp.

Da unire a cosa
Il Castelluccio si combina bene con una mattinata in paese: castello dei Chiaramonte, chiesa madre e teatro nel centro, e poi la campagna. Mezza giornata basta per entrambi.
Una base per girare l'entroterra
Racalmuto è a mezz'ora dalla Valle dei Templi e a un quarto d'ora da Canicattì: si dorme in centro e si gira di giorno.