Il Castelluccio di Racalmuto sullo sperone roccioso, in mezzo alla campagna
Il Castelluccio di Racalmuto sullo sperone roccioso, in mezzo alla campagna. Foto: Davide Mauro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A qualche chilometro dall'abitato, in mezzo ai campi, c'è quello che i racalmutesi chiamano il Castelluccio: i resti di una fortificazione medievale appoggiata su uno sperone di roccia, senza recinzioni e senza biglietteria.

Cosa resta

Restano le murature, una torre e il profilo del complesso che si stacca contro il cielo. È un rudere, non un monumento restaurato: proprio per questo racconta bene com'era il controllo del territorio in questa parte di Sicilia, fatto di piccole fortezze appoggiate ai punti alti, a vista l'una con l'altra.

Quando andarci

La primavera è la stagione giusta: i campi intorno sono verdi, poi gialli, e la luce del tardo pomeriggio fa il resto. D'estate, con il sole alto, non c'è ombra da nessuna parte.

Non è un sito attrezzato: niente parcheggio segnalato, niente sentiero tracciato, niente punto acqua. Scarpe chiuse, acqua nello zaino e attenzione a dove si mettono i piedi.

Come arrivarci

Ci si arriva in auto dal paese in una decina di minuti, poi si prosegue a piedi. Le indicazioni non sono sempre chiare: se volete andarci, chiedeteci il punto esatto e vi mandiamo la posizione su WhatsApp.

I resti delle mura del Castelluccio
I resti delle mura del Castelluccio. Foto: Davide Mauro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da unire a cosa

Il Castelluccio si combina bene con una mattinata in paese: castello dei Chiaramonte, chiesa madre e teatro nel centro, e poi la campagna. Mezza giornata basta per entrambi.

Una base per girare l'entroterra

Racalmuto è a mezz'ora dalla Valle dei Templi e a un quarto d'ora da Canicattì: si dorme in centro e si gira di giorno.