
Il castello è la ragione per cui Racalmuto sta dove sta. Le fortezze non nascono per caso: si costruiscono dove la posizione permette di controllare le strade, e intorno alla fortezza nasce l'abitato. Qui è andata esattamente così.
I Chiaramonte, padroni della Sicilia occidentale
Nel Trecento la famiglia dei Chiaramonte controllava un pezzo enorme dell'isola: Agrigento, Palermo, buona parte della costa meridionale. Racalmuto era uno dei loro feudi e il castello ne è il segno più visibile. L'impianto è medievale, con torri e una struttura pensata per la difesa più che per la rappresentanza.
Cosa si vede oggi
Si sale dal centro in pochi minuti. Restano le torri e le mura, il cortile e gli ambienti recuperati con i restauri degli ultimi decenni; il castello ospita di tanto in tanto mostre e iniziative culturali. La cosa che colpisce di più, però, è quello che si vede da lassù: la valle, i campi coltivati, i paesi lontani appoggiati sulle colline.
Il consiglio
Andateci nel tardo pomeriggio. La salita è breve ma esposta, e con il sole alto d'estate si soffre; verso sera la luce è morbida e il panorama vale la fatica. Da lì, in dieci minuti a piedi, siete di nuovo in piazza per l'aperitivo.

Un secondo castello, fuori dal paese
Se i castelli vi appassionano, a qualche chilometro dall'abitato ci sono i ruderi del Castelluccio, una fortezza isolata su uno sperone di roccia in mezzo alla campagna. È molto diverso: nessun restauro, nessun biglietto, solo pietra e vento.
A dieci minuti a piedi dal castello
I nostri appartamenti sono in Via Guicciardini, nel centro storico: castello, teatro e chiesa madre si raggiungono a piedi.