
Racalmuto è un paese di poco più di settemila abitanti, a 455 metri di altitudine, in mezzo alle colline fra Agrigento e Caltanissetta. Non è una meta da tour organizzato, e proprio per questo si visita bene: in un giorno si vede tutto, senza code e senza biglietti da prenotare tre mesi prima.
Mattina: il centro e la chiesa madre
Si comincia dal centro. La chiesa madre, dedicata a Maria SS. Annunziata, è il punto di riferimento del paese: da lì partono le vie principali, e nel giro di poche decine di metri trovate bar, forno, farmacia e il municipio. È il tipo di centro storico dove alle nove del mattino ci sono più conversazioni che automobili.
Racalmuto conserva più di una decina di chiese, molte piccole e non sempre aperte: quando trovate un portone accostato, entrate.
Metà mattina: la fontana dei Nove Cannoli
Scendendo verso la parte bassa del centro si arriva alla fontana «di li novi cannola», costruita nel 1847 su progetto di fra Vincenzo di Carini. Nove getti d'acqua, un abbeveratoio per gli animali e un lavatoio circolare: per generazioni è stata il punto in cui il paese si riforniva d'acqua, portava le bestie e lavava i panni. Le pietre del lavatoio portano ancora i segni di quel lavoro.
Tarda mattina: il castello dei Chiaramonte
Dal centro si sale al castello, che domina l'abitato con le sue torri. L'impianto è medievale e la famiglia dei Chiaramonte, che nel Trecento controllava buona parte della Sicilia occidentale, gli diede la forma che ancora si riconosce. Dalla spianata lo sguardo corre sulla valle: nelle giornate limpide si vede lontano, fino alle colline oltre Canicattì.
Pomeriggio: il teatro e Sciascia
Il Teatro Regina Margherita fu costruito fra il 1870 e il 1880 e in paese lo chiamano «il piccolo Massimo», perché venne progettato guardando al teatro di Palermo. Ha poco più di trecento posti, un soffitto affrescato e un sipario dipinto. Riaprì nel 2003, dopo un lungo restauro, con Andrea Camilleri come direttore artistico.
Il pomeriggio è anche il momento per i luoghi di Leonardo Sciascia, nato qui nel 1921. Lungo il corso c'è la sua statua di bronzo, a grandezza naturale, che cammina insieme ai passanti; su un muro del centro è incisa una sua frase; la Fondazione che porta il suo nome conserva la biblioteca personale e una raccolta di ritratti di scrittori.
Tramonto: il santuario di Maria SS. del Monte
Chiudete la giornata salendo al santuario. Ci si arriva per una scalinata monumentale che d'estate conviene affrontare quando il sole è basso. La devozione alla Madonna del Monte risale al 1503 ed è il cuore della festa più importante dell'anno, a luglio. Dall'alto, con la luce di fine giornata, si capisce la forma del paese meglio che da qualsiasi mappa.

Dormire in centro per fare tutto a piedi
Il vantaggio di stare nel centro storico è che nessuna di queste tappe richiede l'auto: dai nostri appartamenti di Via Guicciardini il castello è a meno di dieci minuti a piedi, la chiesa madre a due. Se volete la scheda pratica del paese, la trovate nella pagina dedicata a Racalmuto.

Una casa nel centro di Racalmuto
Due appartamenti indipendenti in Via Guicciardini, con cucina, aria condizionata, colazione e parcheggio inclusi.