
Che un paese di settemila abitanti abbia un teatro all'italiana con i palchi e il soffitto affrescato dice qualcosa sulla Sicilia dell'Ottocento: erano gli anni dello zolfo, e Racalmuto era un centro minerario con soldi che circolavano e una borghesia che voleva un luogo dove mostrarsi.
Costruito guardando al Massimo di Palermo
Il teatro fu costruito fra il 1870 e il 1880 e in paese lo chiamano «il piccolo Massimo». Il progetto è dell'architetto Dionisio Sciascia, che studiò qui le soluzioni acustiche poi riprese in scala molto maggiore. La sala ha poco più di trecento posti: piccola, raccolta, con l'acustica che un teatro di quelle dimensioni sa dare.
Chiuso per decenni, riaperto nel 2003
Come molti teatri di provincia, anche questo ha passato lunghi anni chiuso. La riapertura è del 14 febbraio 2003, con Andrea Camilleri nel ruolo di direttore artistico: un nome che ha riportato attenzione su Racalmuto e sul suo palcoscenico.
Visitarlo di giorno
Fuori dagli spettacoli il teatro si può visitare, ma gli orari non sono fissi tutto l'anno. Anche solo la facciata, in una piazzetta del centro, merita la sosta: è a cinque minuti a piedi dai nostri appartamenti.

Il teatro e Sciascia
Leonardo Sciascia scrisse spesso del suo paese e di questo teatro come specchio di una comunità. Chi legge Le parrocchie di Regalpetra riconosce qui molti luoghi: Regalpetra è Racalmuto, e la strada che percorrete è la stessa che percorreva lui.
A cinque minuti dal teatro
Due appartamenti nel centro storico di Racalmuto, con cucina, aria condizionata e colazione inclusa.