
Leonardo Sciascia nacque a Racalmuto l'8 gennaio 1921 e morì a Palermo nel 1989. Fra i due estremi c'è una delle opere più lucide della letteratura italiana del Novecento, e c'è questo paese, che nei suoi libri diventa Regalpetra: nome inventato, luogo vero.
La statua sul corso
Il punto di partenza è la statua di bronzo che sta lungo la via principale: Sciascia a grandezza naturale, in cammino, le mani in tasca. Non è su un piedistallo, sta sul marciapiede come chiunque altro. È la fotografia più fatta del paese, e ha il pregio di dire subito che tipo di rapporto Racalmuto ha con il suo scrittore.
La Fondazione
La Fondazione Leonardo Sciascia occupa l'edificio di una vecchia centrale elettrica, restaurato. Dentro ci sono la biblioteca personale dello scrittore, le carte, le edizioni rare e una raccolta di ritratti di scrittori che da sola vale la visita. Gli orari sono limitati e concentrati in alcuni giorni della settimana: informatevi prima, o chiedete a noi.
La casa natale e i muri scritti
La casa dove nacque si trova nel centro storico ed è segnalata. In giro per il paese ci sono muri con frasi tratte dalle sue opere: piccoli inciampi voluti, che rallentano il passo.
La Strada degli Scrittori
Racalmuto fa parte di un itinerario che segue la statale 640 e mette in fila i luoghi di Sciascia, Pirandello, Camilleri e Rosso di San Secondo: da Agrigento a Caltanissetta, passando di qui. È il modo migliore per capire perché questo pezzo di Sicilia, povero e periferico, abbia prodotto tanta letteratura.

Dove dormire
I nostri due appartamenti sono in Via Guicciardini, nel centro storico: dalla porta di casa siete sul corso in due minuti, e la statua è lì.

Dormire nella Regalpetra di Sciascia
Due case indipendenti nel centro storico, a due passi dal corso e dai luoghi dello scrittore.