
La Valle dei Templi è il parco archeologico più esteso del Mediterraneo e sta a ventidue chilometri da Racalmuto: mezz'ora scarsa di auto. Non è una «valle», è una collina, e questo cambia il modo di visitarla.
Il percorso, da est a ovest
Si entra dal lato orientale, dal Tempio di Giunone, che sta nel punto più alto. Si scende lungo la via Sacra, con le tombe scavate nella roccia sulla destra, fino al Tempio della Concordia: costruito intorno al 440 a.C., è il tempio dorico meglio conservato della Magna Grecia, e si è salvato perché nel VI secolo fu trasformato in chiesa cristiana.
Si prosegue verso il Tempio di Ercole, il più antico, e si arriva all'area del tempio di Zeus Olimpio, che doveva essere gigantesco e oggi è un campo di blocchi crollati, con il famoso telamone disteso a terra.
Il giardino della Kolymbethra
Dentro il parco c'è un giardino di agrumi antichi, mandorli e ulivi curato dal FAI, nato dove i greci avevano scavato una grande vasca per la raccolta dell'acqua. Ha un ingresso separato e vale la deviazione: è l'unico punto davvero ombroso della visita.
Consigli pratici
- Ci sono due ingressi lontani fra loro, collegati da una navetta interna: informatevi su dove lasciare l'auto prima di partire.
- Acqua, cappello e scarpe comode: il percorso completo supera i tre chilometri.
- Il biglietto si può abbinare al Museo Archeologico «Pietro Griffo», che è a poca distanza e chiude il quadro.
- In alcuni periodi il parco apre anche di sera: la visita in notturna è un'altra cosa.

Il resto della giornata
Finiti i templi, in dieci minuti si sale nel centro di Agrigento: via Atenea, la cattedrale di San Gerlando e, poco fuori, la casa natale di Pirandello in contrada Caos. Poi si torna a Racalmuto per cena, che è a mezz'ora.

A mezz'ora dalla Valle dei Templi
Dormire a Racalmuto costa meno che dormire ad Agrigento e vi lascia in mezzo all'entroterra, con il parcheggio gratis sotto casa.