Il museo all'aperto della zolfara di Comitini, a pochi chilometri da Racalmuto: i resti dei forni fra gli ulivi
Il museo all'aperto della zolfara di Comitini, a pochi chilometri da Racalmuto: i resti dei forni fra gli ulivi. Foto: Pequod76 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva oggi a Racalmuto vede colline coltivate e un paese tranquillo. Fino a pochi decenni fa vedeva un centro minerario: lo zolfo estratto qui, e in tutta l'area fra Agrigento e Caltanissetta, alimentava un pezzo dell'industria europea.

Il ciclo dello zolfo

Fra Ottocento e primo Novecento la Sicilia centrale era uno dei principali produttori mondiali di zolfo. Le miniere erano piccole, spesso a conduzione familiare, e il lavoro era durissimo: i minatori scendevano a mano e il minerale veniva portato in superficie dai carusi, ragazzini impiegati per il trasporto. È una pagina che la letteratura siciliana — Sciascia compreso — ha raccontato senza pietismi.

Il declino

Dopo la Seconda guerra mondiale la concorrenza dello zolfo estratto altrove, a costi molto minori, chiuse il ciclo. Le miniere hanno smesso una dopo l'altra, e la conseguenza è stata l'emigrazione: dagli anni Cinquanta interi paesi si sono svuotati verso il nord Italia, la Germania, il Belgio.

Molti siti minerari dismessi non sono visitabili e possono essere pericolosi: ruderi instabili, pozzi non segnalati. Guardateli da lontano, o informatevi su quelli aperti al pubblico.

Cosa resta nel paesaggio

Restano ruderi di calcaroni e forni, cumuli di scarto ormai coperti dalla vegetazione, e i nomi delle contrade. Restano soprattutto nella memoria delle famiglie: quasi tutti, qui, hanno avuto un nonno o un bisnonno in zolfara.

Cristalli di aragonite di Racalmuto: il minerale che accompagna i giacimenti di zolfo
Cristalli di aragonite di Racalmuto: il minerale che accompagna i giacimenti di zolfo. Foto: Raimond Spekking · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Perché ne parliamo

Perché è il modo più onesto per raccontare questo posto. Racalmuto non è un borgo da cartolina: è un paese che ha lavorato, che ha perso il suo lavoro e che è rimasto in piedi. Chi viene qui con questa chiave capisce meglio anche i libri di Sciascia, il teatro dell'Ottocento e la festa di luglio.

Dormire in un paese vero

Due appartamenti nel centro storico di Racalmuto, fra le case dove si vive tutto l'anno.